Categoria : ARTICOLI KYUSHO
LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE


Cenni storici e filosofici

Popoli e culture diverse hanno espresso nel succedersi del tempo un tipo di medicina che ha rispecchiato i propri modelli filosofici e scientifici, introducendo talvolta
conoscenze ed applicazioni che hanno evidenziato anche a distanza di secoli la loro efficacia, non trovando tuttavia una giustificazione immediatamente comprensibile
ed applicabile ad una logica medica moderna.

L'agopuntura ne rappresenta un esempio classico.

Infatti sebbene, essa abbia raggiunto nelle considerazioni della medicina occidentale quella dignità che le spettava da tempo, suscita ancora quella perplessità che ne impedisce un ampio utilizzo, e ciò soprattutto in conseguenza della difficoltà di
trasporre nella visione occidentale l'essenza del pensiero medico e filosofico posto alla base della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) che ha le proprie radici in una
remota antichità.

Scorrendo gli antichi testi di medicina occidentale ci si imbatte in definizioni che poco hanno a che vedere con la nostra attuale cultura, non di meno queste descrizioni hanno permesso nel corso del tempo di comprendere come esse fossero la trasposizione simbolica concettuale delle funzioni dei vari sistemi dell'organismo. Secondo Ippocrate (460 a. C.) la natura umana era costituita da quattro umori (flemma,sangue, bile gialla, bile nera) e dal loro equilibrio dipendevano la salute e la malattia, egli individuava come causa di squilibrio fattori ambientali (clima, venti, stagioni, acqua) e/o alimentari (dieta, bevande). Il principio terapeutico utilizzato per ristabilire l'equilibrio prevedeva di togliere dove vi era un eccesso e aggiungere dove invece vi era un difetto. Ugualmente per Galeno (130 d. C.), l'alterazione di una funzione derivava da una lesione dell'organo che contribuiva all'equilibrio dell'intero organismo, i tre spiriti (naturale, vitale, animale) erano qualità diverse dello stesso pneuma che si diversificavano per le differenti funzioni, mentre la terapia era basata sui rapporti esistenti tra gli elementi e le loro qualità (caldo, freddo, secco, umido).

Per Areteo di Cappadocia (I° sec. d. C.) la malattia era rappresentata dalla rottura dell'equilibrio esistente tra solidi, liquidi e spirito.

Da queste premesse appare evidente come sia difficile trasporre con la dovuta precisione ciò che appartiene storicamente e concettualmente ad un'altra cultura, sia a causa della mancanza di una identità psicologica e sociale, che alla reale difficoltà
esistente nel cogliere le varie sfumature di pensiero (filosofico, religioso, storico, sociale).

Trova comunque una giustificazione, se non altro per il riconoscimento ottenuto della medicina ufficiale, il tentativo di presentare l'agopuntura nella sua visione tradizionale, delineandone almeno le espressioni basilari che ne permettono un limitato
ma semplice inquadramento.

La Medicina Tradizionale Cinese ingloba una varietà di teorie attinenti la salute e la malattia che si sono sviluppate, come è avvenuto presso altre culture nel corso del
tempo, da una medicina in parte empirica ed in parte magica. Infatti, alcune di queste teorie, se valutate superficialmente, paiono oggi del tutto estranee ad una visione
occidentale e cartesiana della malattia, tuttavia ad una analisi più approfondita è possibile cogliere come la MTC sia preminentemente una medicina pratica che poggia
su solide basi ed esprime i propri concetti mediante analogie e similitudini tratte dall'osservazione quotidiana, frammiste a principi filosofici e culturali che hanno rappresentato contemporaneamente il reticolo portante nella stessa edificazione della Medicina Tradizionale Cinese.

Essa si suddivide in 5 branche principali (moxibustione - agopuntura, dietetica, fitoterapia, massaggio, ginnastica) e tale suddivisione si fa risalire tra il 5000 e il 3000 a. C., anche se i documenti che permettono di fissare questo limite sono di
molto posteriori (200-400 a. C.).

Dell'esistenza della tecnica dell'agopuntura in senso stretto si è reperita traccia in alcuni scavi archeologici nei quali sono stati trovati aghi di pietra, fatti risalire a circa al 1700 a. C, ed in seguito con altri ritrovamenti di aghi in bronzo; mentre, aghi di osso e di bambù hanno rappresentato uno degli strumenti principali prima dell'avvento del metallo.

Un antico testo di medicina, il Huangdi Neijing (Classico di Medicina dell'Imperatore Giallo) pubblicato tra il 200 ed il 400 a. C. fa risalire la paternità concettuale dell'agopuntura ad uno dei primi imperatori della Cina, Huangdi appunto, figura mitica che sarebbe vissuta attorno al 2600 a. C.; in questo trattato vengono descritti, attraverso i dialoghi fra l'Imperatore ed i suoi funzionari, i principi basilari della MTC, come il flusso di energia nei meridiani del corpo, la corrispondenza di questi ultimi con gli organi interni, i principi terapeutici dei punti situati lungo i meridiani stessi e varie indicazioni sulla ginnastica ed il massaggio.

Già all'epoca Shang (XVI°-XI° sec. a. C.) si fa riferimento a tre principali cause di malattia, e cioè quelle celesti o causate dal cielo, quelle esercitate dai defunti, e quelle dei parassiti ed insetti, mentre solo dal 7° secolo a. C. la medicina inizia ad
assumere una struttura più definita, una sistematizzazione teorica che racchiude le nozioni di energia (Qi), la sua espressione nello yin-yang, e l'uomo quale essere posto fra cielo e terra.

Nella biografia di un medico vissuto dal 407 al 310 a. C. vengono riportati i commenti sul malato e sulla terapia da seguire a seconda che la malattia risieda nella pelle, nei muscoli, nel sangue o nello stomaco e negli intestini, mediante impacchi caldi, aghi o punte di pietra e bevande fermentate.

  1. MTC seconda parte
  2. MTC terza parte
  3. MTC quarta parte



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